«Gentile Utente eBay,
durante i regolari controlli sugli account non siamo stati
in grado di verificare le sue informazioni. In accordo con
le regole di eBay abbiamo bisogno di confermare le sue reali
informazioni. È sufficiente che lei esegua il login e completi
il modulo che le forniremo. Se ciò non dovesse avvenire
saremo costretti a sospendere il suo account»
Questo è un esempio
tradotto di phishing, il sistema illegale di raccolta
di informazioni sensibili, dati di carta di credito, password
che è stato utilizzato da molti cracker nell'ultimo periodo.
Secondo l'Anti-Phishing Working Group, truffe e frodi di
questo genere sono cresciute del 52 per cento tra dicembre
e gennaio arrivando a destare seria preoccupazione.
Il sistema è semplice.
Si inviano false e-mail con grafica e loghi ufficiali di
eBay, PayPal, ma anche di servizi di Banking e di Carte
di Credito, chiedendo di riempire un modulo incluso nella
stessa e-mail o in una pagina Web con i propri dati personali,
spesso password o numeri di carta di credito. Il modulo
non ha naturalmente nulla a che fare con l'organismo ufficiale
imitato nell'e-mail e così le password e i numeri di carta
di credito finiscono nella banca dati del truffatore che
ha inviato la finta e-mail. Ecco qui sotto un esempio di
e-mail di phishing arrivata al nostro indirizzo e-mail.
Figura
1

Phishing deriva da
fishing, ossia "pescare" e il riferimento al pesce che
abbocca ad un'esca ben apparecchiata è fin tropo evidente.
È un tipo di attacco che in Italia sinora non ha trovato
grandi espressioni ma che negli Stati Uniti ha già dati
grandi grattacapi a molte aziende Internet. Se si pensa
che le "phishing e-mail" vengono diffuse con un metodo simile
a quello dello spam, si può immagine che tra migliaia di
e-mail inviate a casaccio ne bastano poche a segno per riuscire
a racimolare ingenti guadagni.
Questa infida frode
negli ultimi mesi è stata anche facilitata da un errore
nella gestione degli indirizzi Web di Internet Explorer.
Ad inizio febbraio il browser di casa Microsoft visualizzava,
sia sulla barra di stato in basso sia sulla barra degli
indirizzi dopo aver cliccato il link, un indirizzo Internet
(URL) falso. Si cliccava su un link tipo www.ebay.com e
si finiva su una pagina che riportava esattamente l'indirizzo
cliccato ma che in realtà era una pagina artefatta per ingannare.
Una nuovo modo per
ottenere informazioni personali quali password, numeri di
conto, numeri di carta di credito è il "Pharming
". Il termine indica una tecnica di ridirezione
automatica dellaccesso verso siti web che sembrano
autentici, che viene fatto inserendo nel file "hosts"
del nostro computer un´associazione di un nome di
sito corretto con un´indirizzo fasullo.
Nei prossimi giorni
probabilmente vedremo un aumento anche di queste
tecniche che sguazzano nella stessa acqua in cui nuotano
virus e messaggi di spam: errori dei software, eccesso di
truffatori, inesperienza e una buona dose di ingenuità.
Questi sono sono ingredienti della giusta miscela, anche
nel caso del phishing, che fa diffondere sempre più l'insicurezza
sulla rete Internet. Gli ultimi due fattori sono del tutto
personali. Corretti quelli siamo già a metà dell'opera.
Come proteggersi
Un modo efficace per proteggersi dal "Phishing"
e dal "Pharming" è quello di istallare
nel browser una Toolbar
anti-phishing in grado di segnalare le informazioni
sul sito consultato e bloccarlo nel casi di indirizzi sospetti.
Una soluzione rapida
per verificare se il sito è sospetto consiste nel
fornire il nome utente e la password errata. Se non ci viene
data una segnalazione di errore i malfattori saranno convinti
di averci rubato la password, ma noi avremo la certezza
che il sito è fasullo. Ma attenzione, se viene segnalato
che la password è errata non significa necessariamento
che il sito sia quello corretto. Se ci sono dubbi, prima
di fare qualcosa, contattiamo subito la nostra banca, o
la società che ci fornisce il servizio, e informiamola
di quanto accaduto.