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Introduzione
a Sygate Firewall Pro
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Da qualche anno
a questa parte il problema della sicurezza informatica
non tocca più solamente gli addetti del settore, ma
inizia a farsi sentire anche nell'ambito dell'utenza
domestica.
E' risaputo che i "pirati informatici", gli hackers,
non hanno alcun interesse verso i nostri computer di
casa, che fra l'altro per loro rappresentano una sfida
fin troppo semplice. E allora perchè dovremmo spendere
soldi per proteggere un pc che magari usiamo solo per
giocare e navigare ogni tanto?
La risposta è semplice: prima di tutto, anche se agli
hackers non interessano, i nostri computer possono essere
usati come basi per sferrare efferati attacchi verso
altri sistemi informatici, oppure potrebbero essere
danneggiati da qualcuno ansioso di dimostrare le proprie
capacità piratesche.
Inoltre non è detto che sia necessario l'esborso: proprio
per venire incontro agli utenti "home" molti produttori
di software per la sicurezza - firewall e antivirus
- mettono a disposizione prodotti gratuiti per l'uso
personale.
Il firewall, letteralmente "parete tagliafuoco",
è un programma che ci permette di dormire sonni più
tranquilli: tutte le connessioni in entrata e in uscita
dal nostro computer vengono costantemente monitorate,
in cerca di richieste anomale, e noi possiamo decidere
a seconda del caso di permettere o bloccare una determinata
connessione, oppure di bloccare le trasmissioni di un
programma specifico.
Il Sygate Personal Firewall è uno di questi guardiani
dei punti di accesso al nostro computer, probabilmente
uno dei migliori in circolazione oggi. Anche in questo
caso, esiste una versione free per uso domestico e una
versione a pagamento che si riconosce dalla denominazione
"Pro". Le due versioni si distinguono per quantità di
opzioni e strumenti a disposizione. In questo tutorial
tratteremo le principali caratteristiche del programma,
comuni a entrambe le versioni, oltre alle peculiarità
della versione Pro.
Installazione
e avvio
Prima di tutto
scegliamo la versione da installare: la versione Free per
uso personale oppure la versione
Pro se pensiamo di valutare il software e acquistare
successivamente una o più licenze (il periodo di prova
è di 30 giorni).
In entrambi i casi sono richiesti 32 Mb di memoria RAM,
10 Mb di spazio libero su disco e un processore ad almeno
133 Mhz. Visti gli standard attuali, con questi requisiti
minimi nessuno dovrebbe avere problemi ad eseguire il
programma sul proprio pc di casa. I sistemi operativi
supportati comprendono tutte le versioni di Windows:
95/98/ME/NT/2000/XP.
Dopo aver scaricato
e avviato il programma di installazione, dovremo accettare
le condizioni della licenza e selezionare la cartella
dove installare il firewall. Clicchiamo su Next per
iniziare la copia dei files. Al termine del setup verrà
chiesto di riavviare il computer.
Una volta riavviato il computer potremo notare l'icona
del firewall in basso a destra, a fianco dell'orologio
di Windows. Il programma infatti viene avviato automaticamente
come servizio. Clicchiamo sull'icona con il tasto destro
e selezioniamo Sygate Personal Firewall
per avviare l'interfaccia grafica del programma. La
stessa cosa si può fare dal menu di Start > Programmi.

Ci verranno richiesti i dati necessari per la registrazione
del programma (le licenze si possono acquistare direttamente
dal sito del produttore). Possiamo anche selezionare
Try now per dare inizio al periodo
di valutazione di 30 giorni.
Quando avremo preso un po' di confidenza con il firewall,
probabilmente ci domanderemo il significato dei colori
che vediamo alternarsi sulle frecce dell'icona del
programma. La freccia rivolta verso il basso indica
il traffico in entrata, quella rivolta verso l'alto
il traffico in uscita. Se il colore è blu
il traffico è stato permesso dal firewall, se è rosso
il firewall ha deciso di bloccare il traffico. Il
colore grigio viene usato quando non è stato generato
traffico.
L'icona sormontata da una x bianca
indica che il programma è in fase di allerta. In questo
caso il firewall ha rilevato un comportamento sospetto
(un attacco, un port scan, etc) che potremo visualizzare
con un doppio click sull'icona, entrando direttamente
nei Security Logs. Per comprendere
meglio tutta la simbologia ricorrente nel programma
possiamo consultare i file di Help.
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Interfaccia
e configurazione di base
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Nell'interfaccia
grafica del Sygate Firewall individuiamo cinque componenti
principali
- La barra dei
menu in alto (File, Security, Tools, View, Help)
- La barra dei
bottoni subito sotto la prima (Block all, Applications,
Logs, Test, Help)
- I grafici
nella parte centrale (Traffico in entrata, Traffico
in uscita e Cronologia degli attacchi)
- La visualizzazione
dei programmi monitorati (Running Applications)
- La console
dei messaggi (Message Console)
Dal menu Security, possiamo decidere la modalità di
funzionamento del firewall (Block all per bloccare
tutte le trasmissioni, Normal per seguire le regole
predefinite e quelle impostate dall'utente, Allow
all per permettere tutte le trasmissioni).
Il menu Tools permette di accedere a tutte le opzioni
del programma, al log viewer e alle regole avanzate
che sono definibili come vedremo in seguito. Importante
è anche il menu View, che definisce le visualizzazioni
possibili per i programmi monitorati: possiamo avere
informazioni sul programma o sulle connessioni.
Configurazione
del firewall
Il programma
offre moltissime opzioni; iniziamo a vedere quelle
di base dal pannello Tools > Options. Attraverso
la prima schermata, General, possiamo
decidere se vedere o meno l'icona del firewall in
basso a destra (System Tray) e se caricare il servizio
all'avvio di Windows. La terza opzione permette di
bloccare il traffico di rete mentre è attivo lo screensaver
del sistema. L'ultima selezione è per nascondere i
messaggi di notifica nel caso non siano necessari.
E' possibile impostare una protezione basata su password
per non permettere ad altri di cambiare - intenzionalmente
o per sbaglio - le impostazioni del firewall.

Nella seconda schermata, Network Neighborhood,
impostiamo i permessi per l'interfaccia di rete che
dobbiamo utilizzare. Spesso quando si è protetti da
un personal firewall si incontrano difficoltà nell'utilizzare
le risorse delle reti locali. In questo caso basta
decidere se permettere al computer di accedere alle
risorse condivise e se consentire la condivisione
di files e stampanti.

Il pannello Security è uno dei più importanti per
quanto riguarda la configurazione di base, ma bisogna
essere molto cauti nel cambiare le opzioni predefinite.
Passando il mouse sulle varie opzioni offerte per
la sicurezza viene visualizzata una breve descrizione
esplicativa.
Alcune sono fondamentali in situazioni particolari:
"Enable OS fingerprint masquerading",
per esempio, fa in modo che un eventuale aggressore
non possa usare certe tecniche di fingerprint per
stabilire quale sistema operativo stiamo utilizzando.
La "NetBIOS protection" è molto utile
nel caso in cui vogliamo usare il NetBIOS per condividere
informazioni nella rete LAN, ma allo stesso tempo
proteggere la condivisione da attacchi esterni. Utile
anche l'opzione "Enable portscan detection",
che permette di rilevare i "sintomi" di una scansione
in piena regola da parte di aggressori esterni.
Analizziamo anche le altre opzioni riguardanti la
sicurezza, dato che fanno parte del cuore su cui si
basa il funzionamento del nostro guardiano:
- Enable
Intrusion Detection System; si riferisce
a un particolare sistema, la cui sigla è IDS,
che ispeziona il traffico in entrata e in uscita
per trovare indizi utili a rilevare un attacco
in corso. Non scansiona solamente gli headers,
o intestazioni, ma l'intero pacchetto di dati
alla ricerca di pericoli conosciuti.
- Enable
driver level protection; attivando questa
opzione i drivers che accedono alla rete saranno
trattati come normali applicazioni, quindi avremo
la possibilità di consentire o negare loro l'accesso.
- Enable
stealth mode browsing; non permette ai
siti web di rilevare informazioni sulla nostra
navigazione (browser, sistema operativo). Alcuni
siti potrebbero non funzionare correttamente.
- Block
all traffic while the service is not loaded;
quando il servizio del firewall non è attivo,
tutto il traffico risulta bloccato.
- Automatically
block attackers IP address for...seconds;
consente di decidere per quanti secondi dovrà
essere bloccato l'IP di un eventuale aggressore.
- Enable
DLL authentication; all'utente verrà
chiesto di riconfermare la fiducia a una certa
applicazione che sta eseguendo una nuova libreria
DLL (ad esempio dopo un update).
- Enable
anti-MAC/IP spoofing; due opzioni che
proteggono da particolari tecniche utilizzate
per sostituirsi in una transazione fra sistemi
di fiducia. Abilitando la seconda verranno interrotte
le connessioni attive al momento del riavvio del
servizio.
Le ultime opzioni
servono a consentire il traffico DNS
e DHCP, in alcuni casi indispensabile
per una rete, pur mantenendo alto il livello di protezione
contro attacchi mirati.
La schermata E-mail Notification contiene le opzioni
relative alla notifica via email. Ogni volta che viene
rilevato un tentativo di intrusione, il Sygate Firewall
ci avviserà con un messaggio di posta elettronica
all'indirizzo che abbiamo inserito. Inseriamo nel
campo "To" l'indirizzo a cui vogliamo
sia recapitato il messaggio e nel campo "SMTP
Server Address" l'indirizzo del nostro server
di mail abituale. Se il server richiede l'autenticazione,
possiamo attivare l'ultima opzione e inserire username
e password. Usiamo il bottone Test E-mail Notification
per ricevere una e-mail di prova.
Infine, troviamo le schermate per definire le dimensioni
massime dei files di log e per controllare la presenza
di update del programma. Per quanto riguarda i log,
è sconsigliabile utilizzare l'opzione "Capture
Full Packet" che descriveremo in seguito,
se non per brevi periodi, perchè potrebbe rallentare
il funzionamento del programma.
Nella finestra Updates è consigliabile selezionare
Automatically check for new versions,
per essere avvisati nel caso sia disponibile una
versione aggiornata del firewall.
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Funzionamento
e impostazioni
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Basta un'occhiata
ai grafici nella schermata principale del firewall
per avere una visione d'insieme della situazione.
Possiamo così renderci conto se stiamo generando
una mole inconsueta di traffico in entrata o in
uscita e se sono in corso degli attacchi. Se il
grafico Attack History è piatto,
allora non c'è da preoccuparsi.
Il Sygate Personal Firewall offre un'ottima invisibilità.
Se qualcuno dall'esterno tenterà un ping verso il
nostro sistema (sintassi da DOS ping indirizzo_ip)
non riceverà alcuna risposta. Lo stesso vale per
i comuni scanner di sicurezza utilizzati per verificare
la presenza di porte aperte e di bug sfruttabili
nel sistema bersaglio. Possiamo tentare una scansione
TCP con nmap, se disponiamo di
questo scanner, usando il comando nmap -v -sT
-P0 -O indirizzo_ip. Confrontando i risultati
rispetto a quando il firewall è disattivato, potremo
renderci conto della protezione offerta dal firewall:
lo scanner non è più in grado di rilevare una porta
aperta e di stabilire quale sistema operativo stiamo
utilizzando.
Avvisi del
firewall: le popup
Alla prima
attivazione del firewall sarà comune vedere aprirsi
finestre popup riguardanti varie applicazioni che
possono comunicare tramite la Rete.

Il firewall ci avvisa, con questa popup, che una
applicazione sta tentando di trasmettere dati su
Internet, e ci viene chiesto se consentire o meno
questa transazione. Si può anche ordinare al firewall
di ricordare la nostra risposta, selezionando Remember
my answer, e di riutilizzarla per tutte
le connessioni future di quel programma.
Se vogliamo saperne di più, possiamo cliccare su
Detail e visualizzare le informazioni
dettagliate per quel tentativo di connessione. Se
sono programmi ben conosciuti, come Internet Explorer,
non dovrebbe essere difficile scegliere. Se invece
non conosciamo bene il programma, o ci sembra sospetto,
è sempre meglio informarsi prima di consentire la
trasmissione.
Un'altra popup potrebbe avvisarci che è stato rilevato
e bloccato un Trojan Horse. Questo
significa che il cavallo di troia non può nuocere
fino a quando il firewall è attivo, ma sarà bene
dotarsi di un antivirus per neutralizzare il file
in questione.
Può capitare
infine di ricevere notifiche con messaggi vicino
all'orologio di Windows (System Tray Notification)
: questo avviene quando il firewall rileva un port
scan oppure blocca una applicazione.
Capita spesso di ricevere molte notifiche e avvisi
dal firewall, ma questo non deve allarmarci inutilmente:
significa che il firewall è vigile e blocca i comportamenti
sospetti. Dato che su Internet questi comportamenti
sono frequenti, sarà normale ricevere molti avvisi.
Se siamo convinti di essere bersaglio di un massiccio
attacco, possiamo premere il pulsante Block
All e bloccare così tutte le comunicazioni.
Gestione
delle applicazioni
Addentriamoci
ora più in profondità nella gestione delle applicazioni
monitorate dal firewall. Nella schermata iniziale
del programma, sotto Running Application,
è possibile decidere la visualizzazione più utile
per ottenere maggiori informazioni riguardo alle
applicazioni in uso e alle connessioni che si stanno
sviluppando. Clicchiamo con il tasto destro del
mouse al centro della finestra Running Application,
e poi su Application Details e
Connection Details. Queste due
modalità ci permettono, rispettivamente, di visualizzare
informazioni riguardo alle applicazioni in uso e
alle connessioni che vengono generate da queste
ultime.
La schermata di Connection Details si presenta come
una tabella che fornisce informazioni dettagliate
sulle connessioni in corso: protocollo (TCP/UDP),
stato (in ascolto o connesso), porta locale e porta
remota, indirizzo IP, numero identificativo del
processo, percorso dell'applicazione.
Proviamo ora a spostarci nel pannello delle applicazioni
in Tools > Applications. Qui
possiamo trovare tutte le regole che abbiamo creato
interagendo con le popup che abbiamo visto prima.
Possiamo notare che il programma ha salvato i dettagli
relativi al nome del programma, alla versione, oltre
ovviamente alla nostra scelta di permettere la trasmissione
o meno e il percorso completo dell'eseguibile. Quando
il campo "Access" è impostato su Ask,
il firewall chiederà sempre istruzioni per quella
trasmissione. Negli altri due casi, Allow
(permetti) e Block (blocca), non
comparirà la richiesta.
Proviamo ora a selezionare una applicazione e a
cliccare su Advanced. Si aprirà
una nuova schermata per la configurazione avanzata
delle applicazioni. Se abbiamo particolari esigenze,
queste opzioni ci permettono di avere un controllo
totale sulle impostazioni che regolano le comunicazioni
del programma.
Probabilmente questo tipo di configurazione approfondita
non sarà necessaria per le applicazioni comuni,
ma rimane comunque un ottimo strumento per incrementare
la sicurezza del nostro sistema. Vediamo in che
modo:
- Trusted
IPs for the Application; possiamo specificare
un IP oppure una gamma di IP considerati di
fiducia per questa applicazione. Tutti gli altri
indirizzi saranno bloccati.
- Remote
Server Ports; porta o intervallo di
porte remote a cui è possibile connettersi.
- Local
Ports; porte locali che il programma
può utilizzare. Deselezionando "Act as server"
il programma non potrà essere utilizzato in
quella modalità.
- Allow
ICMP traffic; consente il traffico
ICMP per questo programma.
- Allow
during Screensaver Mode; permette il
traffico del programma anche se è attivo lo
screensaver del sistema.
- Enable
Scheduling; abilita la pianificazione,
cioè l'applicazione della regola solo in un
determinato periodo di tempo.
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Gestione
avanzata delle regole
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Eccoci giunti
alla configurazione avanzata: vedremo come creare
delle regole personalizzate per le trasmissioni
TCP/IP.
Apriamo il pannello da Tools > Advances
rules. Una popup ci avviserà che le Regole
Avanzate hanno una priorità superiore a quella
di tutte le altre applicazioni, quindi modificheranno
qualsiasi configurazione che sia in conflitto
con esse. Ci troveremo di fronte a una schermata
ancora vuota, perchè non ci sono regole predefinite.
Clicchiamo sul pulsante ADD per
iniziare.
Inseriamo un nome per la regola (Rule
Description), poi selezioniamo una delle
due azioni da effettuare: bloccare le trasmissioni
che corrispondo alle impostazioni della regola,
oppure permetterle. Selezioniamo quindi l'interfaccia
di rete su cui operare, ed eventualmente le opzioni
per lo screensaver e le opzioni di logging. Se
impostiamo il Packet Logging
il firewall salverà tutti i pacchetti di dati
corrispondenti.

Spostiamoci nella scheda Hosts.
Da qui decideremo quali saranno gli host interessati
dalla regola. Tutti gli indirizzi (All
Addresses) oppure solo quelli specificati
in IP Address o negli altri campi:
è possibile anche specificare un MAC Address.
Per tutti gli indirizzi indicati in questa scheda
la regola verrà applicata. Per tutti gli altri,
invece, sarà come se la regola non esistesse.
Decidiamo per esempio di bloccare tutte le comunicazioni
con l'indirizzo della rete locale 192.168.0.70.
Prima di tutto specifichiamo l'indirizzo.
La schermata Port and Protocols
ci permette di configurare i protocolli e le porte
(locali e remote) che la regola dovrà utilizzare.
Nel nostro caso abbiamo deciso di bloccare ogni
contatto, quindi basterà selezionare ALL. Selezionando
una opzione diversa, sarà possibile specificare
anche la direzione del traffico da bloccare o
permettere: Incoming (in entrata),
Outgoing (in uscita) o
Both (entrambi).
Il pannello Scheduling permette
di abilitare la pianificazione della regola, come
già visto per la gestione delle applicazioni.
Infine in
Applications abbiamo la possibilità
di scegliere uno o più programmi a cui riferire
la regola; in questo caso non selezioniamo nulla
e il firewall attiverà la regola per tutte le
applicazioni.
Dopo aver definito la nostra regola personalizzata,
facciamo click su OK per vedere
un riepilogo della regola. Quale potrebbe essere
un'altra applicazione pratica delle Regole Avanzate?
Per esempio se siamo venuti a conoscenza di
un nuovo Trojan che aggira in qualche modo il
normale controllo del firewall, con pochi passaggi
possiamo creare una regola che neutralizza il
Trojan. Non è poi così complicato, e potrebbe
proteggere il nostro pc fino al prossimo aggiornamento
del firewall.
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Log
viewer: analisi degli eventi
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Uno strumento
molto importante per l'analisi del traffico
monitorato è il Log Viewer
(Tools > Logs). Ecco come si presenta la
sezione Security Log del Viewer
dopo un port scan: il programma crea una tabella
per informarci del tipo di attacco o anomalia
rilevati, l'indirizzo locale e quello remoto,
la gravità della situazione e il protocollo
usato.
Possiamo sapere in tempo reale se il nostro
PC è vittima di un DoS, Denial of Service,
oppure di un semplice port scan (che potrebbe
comunque non farci piacere).
Andiamo
ora in un'altra sezione, il Traffic
Log, da View > Traffic log. Questa
sezione raccoglie tutte le informazioni sul
traffico generato da e verso il nostro computer,
anche se non è stata rilevata nessuna anomalia.
In questo modo saremo in grado di vedere tutto
ciò che ha fatto il nostro PC su Internet. Le
registrazioni alla porta 80 indicheranno i siti
visitati, sulla 110 le connessioni al server
di mail e così via.
E se volessimo
saperne di più? Proviamo a cliccare su una di
queste registrazioni con il tasto destro del
mouse e clicchiamo su Backtrace.
Si aprirà una nuova schermata, che ci mette
a disposizione due strumenti: Traceroute e Whois.
Il primo serve per vedere il percorso di instradamento
che compie un nostro pacchetto per arrivare
all'host remoto. Il secondo invece si collega
a un server apposito, che contiene i dati di
tutti i domini Internet registrati e i dati
relativi all'assegnazione degli indirizzi IP
per le reti.
Nel System Log troviamo l'elenco
di tutti gli eventi di sistema che coinvolgono
il Firewall: cambiamento delle opzioni, avvio
e sospensione del servizio, nuove regole applicate.
L'ultima schermata è il Packet log
(View > Packet log). Per abilitarlo andiamo
in File > Options > Log (oppure Tools
> Options) e facciamo click su Capture full
packet. Ora torniamo al Packet log, e vedremo
che tutti i pacchetti in transito vengono registrati
in modo da poterli analizzare.
Avremo due schermate, che mostrano la struttura
e le informazioni TCP/IP del pacchetto e i
dati contenuti in formato esadecimale. Il
servizio non è abilitato per default, perchè
richiede più risorse. Se non abbiamo necessità
di analizzare il traffico e i singoli pacchetti,
possiamo disabilitare questa opzione.
Il Sygate
Personal Firewall Pro si è dimostrato
un ottimo strumento per proteggere il personal
computer da visite indesiderate. In confronto
ad altri prodotti della stessa categoria gli
si potrebbe contestare una gestione più macchinosa
delle regole e la difficoltà di configurazione
per un utente inesperto. Queste pecche sono
però largamente compensate dalla quantità di
opzioni a disposizione e dalla configurabilità.
Ottime le funzionalità di sicurezza, che includono
addirittura un Intrusion Detection System
e la protezione contro tecniche più avanzate,
come lo spoofing.
Sotto il profilo dei bug e delle falle il Sygate
non ha un grande cronologia di eventi, fortunatamente.
Rileviamo per la versione 5.0 un difetto nella
configurazione di default che permetterebbe
di oltrepassare i filtri del firewall in certe
condizioni; ulteriori informazioni nell'advisory
di SecurityFocus.
Può essere risolto aggiornando il software all'ultima
versione disponibile.
ICON



Servizi
supplementari
Gli utenti
del Sygate Personal Firewall hanno a disposizione
una vasta gamma di servizi supplementari e risorse
online.
- Forum online per chiarire
i dubbi e risolvere i problemi relativi all'installazione,
alla configurazione, alle regole avanzate etc.
Contiene anche delle FAQ.
- Regcode support
per recuperare facilmente i registration code
dimenticati.
- Security
Scanner, un servizio gratuito per la scansione
online del sistema. Rileva le porte aperte e
i possibili bug.
- User
guide, un manuale utente che esamina tutti
gli aspetti del firewall (in inglese).
- Comparison
Chart, elenca le differenze fra la versione
normale e la versione Pro
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