| Questo
articolo è nato direttamente sul forum di HackerAlliance in risposta
ad una domanda che era stata posta da HI-Teck e visto che prima o poi
scomparirà ho pensato bene di trasferirlo qui tra gli articoli...
I
DNS sono macchine adibite al Domain Name System, cioè alla trasformazione
del nomedominio in indirizzo IP...
Uno dei modi per dirottare dei DNS e quindi associare a un nomedominio
un IP differente da quello corretto è quello di sfruttare i bug
dei datasource ODBC.
Questo accadeva con NT3.5 e 4 accoppiato con IIS3 e 4, con le versioni
di Win2000 e rispettivi IIS5 le cose sono un po' cambiate, ma senza
alcuni accorgimenti è possibile exploitare ancora e manipolare
i DNS a piacimento...
A meno che non vi siano patch particolari, le vecchie versioni di IIS
non sono sicure perchè non vi sono protezioni sull'accesso ai
dati e per dirla tutta, gli strumenti "invasivi" che permettono
questo tipo di attacco sono già presenti sul server: le applicazioni
stesse.
E' quindi possibile accedere ad un sistema DNS, sniffare user e password
mettendo NetCat o simile in ascolto sulla porta SQL per poi avere il
pieno controllo dei sistemi DNS o di qualsiasi altro tipo di sistema
che utilizza questo tipo di tecnologia per l'archiviazione dati.
In quei paesi (ma non solo) dove regna l'assoluta ignoranza in fatto
di network security,
è quindi possibile trovare non dei portoni aperti, ma degli angar
per aerei!
Vi domando: chi di voi installando IIS penserebbe mai di rimuovere i
file contenuti nella cartella c:\inetpub\scripts\tools ?
Adesso vi spiego per bene.. Mettiamo di aver localizzato la rete da
colpire, e di aver trovato NT con IIS, strumenti di accesso ai dati
(tipo SQL) accessibili ed eseguibili in remoto e ovviamente il nostro
DNS ODBC per SQL...
Se dovessimo trovare una macchina multi-IP nella sottorete, saremmo
nella condizione di dover cercare il nomedominio che ci interessa e
quindi colpire ed isolare un solo IP per volta.
La faccenda si fa molto più pericolosa quando localizziamo una
macchina mono-IP...
Su un modo IP possono starci benissimo una marea di siti web, ma tutti
appoggiati di base ad un unico IP che con impostazioni particolari reindirizzano
le richieste GET su una determinata cartella nella quale risiede il
dominio web. Quindi non ci è difficile immaginare cosa succederebbe
se eliminassimo in solo colpo l'associazione di un solo ip (il principale)
a tutti i domini della macchina mono-ip...
Allora, una volta localizzato il server contenente i tools accessibili,
digitiamo un percorso tipo:
http://www.nomedominio.it/scripts/tools/mkilog.exe
a questo punto, come per incanto si creerà una pagina contenente
una tabella per accedere direttamente al SQL per IIS con la scritta
"Create Microsoft Internet Information Server Log Table".
Qui abbiamo un elenco dei DNS SQL indicizzati nella macchina remota.
Scegliamo il nostro DNS e passiamo a modificare il linking ODBC.
Precedentemente avremo già deciso su quale IP far puntare il
dominio vittima, e per questo solitamente viene utilizzato un IP a cui
abbiamo accesso.
Successivamente dovremo utilizzare un tools in grado di far accettare
al nostro IP pirata i dati in arrivo dal server della vittima, utilizzando
un programma in grado di mettersi in ascolto sulla porta 1433 e di continuare
a rimanere in listening anche dopo la chiusura della prima sessione
(chi si ricorda gli attacchi con intercettazione delle sessioni aperte?
Il discorso è simile). Per tutto questo è necessario avere
anche un output a schermo di quanto sta avvenendo, non è sufficente
un programma automatico in grado di eseguire funzioni solo in stealth
in locale, anche perchè sarebbe completamente inutile.
Messo in ascolto il programma, non dobbiamo fare altro che navigare
un po' all'interno del sito, cercando di passare a toccare carrelli
elettronici, pagine di login, pagine ASP aspettando che esse rispondano
inviando al nostro server fittizio informazioni come user e password
in chiaro!
Ora dovremo semplicemente indicare al server vittima di restituirci
un altro tipo di output e cioè la schermata per le impostazioni
dei DNS, quindi digitiamo:
http://www.nomedominio.it/scripts/tools/dsnform.exe?SQL+SERVER
Il dirottamento dei DNS è a un passo.. ora basterà compilare
i campi con i nuovi dati e terminare con "Create Datasource"
ed aspettare un messaggio di conferma per gioire del fatto che avete
appena fregato il povero admin dirottando uno dei suoi domini...
Solitamente il dirottamento non è istantaneo in quanto bisogna
attendere il refresh dei DNS e quindi la loro propagazione prima che
le modifiche siano effettive e visibili in tutto il mondo. Questo tempo
va solitamente dalle 8 alle 24 ore.
by: [JARRET]
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