| Nell'Informatica,
il termine "hijacking" è usato quando lo spyware o un
virus si autoinserisce in un programma di computer in modo tale che ogni
volta che quel programma comincia a funzionare, oltre alle relative funzioni
normali fa anche altre cose, alle quali il creatore del virus o spyware
lo ha programmato.
Nel posizionamento
nei motori di ricerca (MDR), il termine hijacking viene usato quando
un sito, sfruttando un Bug di Google usando il redirect lato server
302, riesce a sostituirsi al sito "vittima" nei risultati
del motore.
Browser
Hijacking: 'rapire' il browser
Navigare attraverso le maglie della grande rete per molte persone è
diventato un vero incubo da quando in molti hanno deciso di lucrare
in modo spregiudicato attraverso la pubblicità online.
Chi non ha mai navigato
su siti che all'apertura della pagina principale provvedono a far comparire
decine di finestre pop-up contenenti messaggi pubblicitari? E' chiaro
che un sito del genere è più interessato a guadagnare
attraverso gli sponsor piuttosto che mettere in risalto il contenuto
delle proprie pagine.
Nel tempo il fenomeno
ha assunto connotazioni sempre più esasperate. Se l'apertura
di qualche finestra pop-up da parte di certi siti può essere
in generale tollerata ed eventualmente evitata attraverso l'uso di appositi
programmi, quello a cui si sta assistendo oggi è piuttosto il
tentativo di portare l'utente a visitare determinate pagine indipendentemente
dalla sua volontà e dalle sue abitudini in rete. Questo può
essere fatto solo assumendo direttamente il controllo della macchina
usata dall'utente.
Questa tecnica,
chiamata Browser Hijacking (letteralmente dirottamento del browser),
permette ai dirottatori di eseguire sul nostro computer una serie di
modifiche tali da garantirsi la nostra visita alle loro pagine al solo
scopo di incrementare in modo artificioso il numero di accessi e di
click diretti al sito e conseguentemente incrementare i guadagni dovuti
alle inserzioni pubblicitarie.
Queste azioni possono limitarsi alla semplice modifica della pagina
iniziale del browser, all'aggiunta automatica di siti tra i preferiti
fino a radicali modifiche al nostro browser di cui si parlerà
diffusamente in seguito.
Date le loro molteplici
capacità i Browser Hijacker sono spesso classificati come Spyware,
a causa del controllo che possono avere sui siti su cui navighiamo,
o come Trojan, a causa delle tecniche usate per installarsi sui nostri
sistemi.
Modifica della pagina
iniziale
Uno dei primi sintomi che ci rivela un dirottamento è la modifica
della pagina iniziale del browser che viene sostituita con quella del
sito dirottatore. Nella maggior parte dei casi non è sufficiente
reimpostare manualmente la pagina corretta poiché attraverso
una serie di tecniche la nostra modifica verrà inibita o successivamente
annullata.
Alcuni dei metodi atti ad impedirci il ripristino della home page prevedono:
modifica del registro
di sistema in modo da reimpostare la pagina ad ogni nuovo avvio del
browser.
installazione di un programma che modifica automaticamente le impostazioni
ad ogni avvio del computer.
eliminazione delle Opzioni Internet dal menu Strumenti di IE e dal pannello
di controllo o disabilitazione di alcune voci delle stesse opzioni in
modo da impedire all'utente una modifica delle impostazioni.
Tecniche del tutto simili vengono usate per modificare la pagina di
ricerca: ogni volta che verrà per errore digitato un sito inesistente
verremo indirizzati verso il sito dirottatore.
Browser Helper Object's
Altro aspetto quanto mai fastidioso è la comparsa improvvisa
e inaspettata di finestre pop-up durante la normale navigazione. In
questo caso non è il particolare sito visitato ad aprire le finestre
ma direttamente il nostro browser di cui l'Hijacker ha preso pieno possesso.
Ci può quindi capitare di veder comparire messaggi pubblicitari
durante la navigazioni su siti come google.it o html.it con i quali
non hanno nulla a che fare.
In questo caso il
dirottamento avviene prevalentemente mediante oggetti implementati da
Internet Explorer chiamati Browser Helper Objects o più semplicemente
BHO's. Questi oggetti altro non sono che plugin sotto forma di DLL che
consentono a IE di espandere le proprie funzioni attraverso strumenti
di terze parti. In molti casi i BOH's possono essere decisamente utili
(la Google Toolbar è uno di questi) ma in tanti altri vengono
usati a danno dell'utente e della sua privacy sfruttando il fatto che
consentono un completo controllo del browser, dei siti digitati nella
barra degli indirizzi e degli eventi generati dall'interazione dell'utente
con IE.
Un dirottamento
tramite un BHO, oltre ad intraprendere azioni come la comparsa di pop-up,
può quindi anche monitorare la nostra attività al fine
di personalizzare il messaggio pubblicitario o collezionare gli indirizzi
dei siti visitati a fine statistico. Il fatto inoltre che questo genere
di oggetto non possieda necessariamente una interfaccia grafica sotto
forma di toolbar rende in generale la sua presenza difficile da identificare
senza appositi strumenti.
Una ulteriore aggravante
risiede nel fatto che nella maggior parte dei casi questi BOH's dirottatori
sono programmati decisamente male e ciò può causare malfunzionamenti
del sistema, rallentamenti della navigazione o nel caso estremo veri
e propri blocchi della macchina. Oltre alla nostra privacy quindi è
spesso minata l'intera stabilità del sistema.
Il file HOSTS
Altra tecnica usata per dirottarci su siti da noi non espressamente
selezionati è la modifica del file HOSTS. Questo file presente
nella cartella %SystemRoot%\system32\drivers\etc (dove %SystemRoot%
rappresenta la cartella in cui abbiamo installato windows) permette
l'implementazione di un piccolo DNS statico sul nostri PC tramite un
elenco di associazioni nomi-indirizzi IP.
Ogni volta che introduciamo il nome di un sito nella barra degli indirizzi
per prima cosa il browser cercherà tale nome nel file HOSTS per
ricavarne l'IP corrispondente. Se questo non viene trovato nel file
allora la richiesta verrà fatta ad un server DNS esterno. Quel
che più conta notare è che il file HOSTS ha priorità
di ricerca su di un server esterno.
Se si apre il file
incriminato con il Blocco Note su un computer pulito l'unica voce che
troveremo, oltre ai commenti individuati dal simbolo # ad inizio riga,
è:
127.0.0.1 localhost
Se sono presenti altre voci non espressamente aggiunte da noi potremo
tranquillamente eliminarle.
Tramite il semplice
inserimento in tale file di una voce del tipo
xxx.yyy.zzz.www
www.html.it
il browser hijacker può far si che ogni volta che cerchiamo di
navigare su www.html.it in realtà veniamo rediretti sul sito
presente all'indirizzo IP xxx.yyy.zzz.www che ovviamente sarà
quello del sito del dirottatore o di uno dei suoi affiliati.
Metodi di installazione
Analizzate le principali tecniche adottate da questo tipo di malware
per piegare la nostra navigazione al suo volere non ci resta che descrivere
i metodi usati per impadronirsi del nostro sistema.
Purtroppo la prima
causa che permette la loro intrusione è la disattenzione e la
superficialità dell'utente troppo abituato a cliccare e confermare,
senza il minimo criterio, il download di programmi e controlli ActiveX
durante la navigazione.
La maggior parte degli oggetti dannosi come Hijacker e Dialer entra
nel sistema sotto questa forma. Per questo motivo al fine di prevenire
possibili disattenzioni è consigliabile disabilitare completamente
lo scaricamento di ActiveX, anche se dotati di firma elettronica, nella
sezione protezione delle Opzioni Internet di Internet Explorer.
Nei rari casi in cui il download del controllo ActiveX sia necessario
sarà possibile inserire il sito in questione tra i Siti Attendibili.
In questo articolo sono indicate alcune impostazioni per rendere più
sicuro IE: http://sicurezza.html.it/articoli.asp?idcatarticoli=14&idarticoli=16
Le vulnerabilità
dei browser e del sistema operativo costituiscono un altro metodo efficace
che permette al malware di installarsi all'insaputa dell'ignaro utente
colpevole del solo fatto di aver visitato un sito non proprio raccomandabile.
Le vulnerabilità sfruttate sono quelle che permettono il download
e l'esecuzione di un programma senza richiedere la conferma al navigatore.
Risulta palese quindi l'importanza di mantenere sempre aggiornato il
sistema tramite la comoda funzione di windows update.
Non deve sorprendere inoltre che, essendo Internet Explorer il browser
più usato e che spesso gravi sono state alcune sue vulnerabilità,
l'attenzione dei programmatori di Hijacker sia rivolta prevalentemente
verso questo particolare strumento di navigazione.
Infine bisogna nominare
quella particolare categoria di software gratuito che adotta la cosiddetta
formula ADware. In questo caso il programma viene concesso in licenza
gratuita alla condizione di installare moduli aggiuntivi di terze parti
che facciano comparire banner pubblicitari. In alcuni casi questi moduli
possono installare anche Browser Helper Object per monitorare la nostra
navigazione o modificare le impostazioni del browser.
Come eliminarli
Nelle sezioni precedenti abbiamo analizzato l'operato degli Hijacker
e le tecniche usate per installarsi sul nostro computer. Ora ci occuperemo
di indicare alcuni metodi e programmi per verificare la loro presenza
ed eventualmente eliminarli.
Molti di questi
moduli dannosi sono classificati come Trojan dalla maggior parte dei
produttori di antivirus. L'uso di un antivirus sempre aggiornato permette
un controllo in tempo reale sul tentativo di accesso al nostro sistema
da parte di questi elementi e sulla presenza nelle pagine su cui navighiamo
di eventuali script pericolosi che potrebbero permettere, a nostra insaputa,
l'installazione di programmi o la modifica delle impostazioni del browser.
In molti casi l'antivirus
non è affatto sufficiente non essendo un strumento espressamente
dedicato a scovare questo genere di malware.
Ad-aware 6 e SpyBot Search & Destroy 1.3 sono due tra i migliori
programmi antispyware gratuiti disponibili. Entrambi possiedono una
funzione di aggiornamento online. Attraverso periodiche scansioni con
questi due programmi è possibile scovare ed eliminare la maggior
parte dei Browser Hijacker.
Una guida all'uso di Ad-aware è presente nel seguente articolo:
http://sicurezza.html.it/articoli.asp?idcatarticoli=9&idarticoli=20
Molti navigatori
della rete hanno fatto conoscenza con un Hijacker particolarmente ostico
da eliminare che risulta far sempre riferimento a siti affiliati a coolwebsearch.com
e che spesso viene indicato come CWS Trojan. Viste le numerosissime
varianti di tale trojan Merijn Software ha creato CWShredder un semplice
programma gratuito indispensabile per la sua completa eliminazione.
Sempre Merijn Software
fornisce HijackThis uno strumento gratuito che è diventato un
vero e proprio coltellino svizzero per l'individuazione di voci di registro
ed elementi imputabili alla presenza di Hijacker. Il programma ricerca
sul computer tutte le voci che potenzialmente possono essere l'obiettivo
di programmi dannosi come BOH's, toolbar, ActiveX, programmi sospetti
caricati all'avvio o pagine iniziali o di ricerca redirezionate. E'
poi compito dell'utente decidere se gli elementi individuati sono leciti
o modificati da qualche programma esterno. Per questo motivo le operazione
da eseguire nei confronti di tali oggetti sono in genere suggerite nei
vari forum specializzati in sicurezza da utenti esperti in materia.
Un semplice tutorial per l'interpretazione delle voci di HijackThis
può essere reperita sul sito del produttore e una lista dei BHO's
con la relativa origine e pericolosità può essere fornita
dal programma BHOList.
Browser
Hijacking
The Problem
There is a despicable
trend that is becoming more and more common wherein the browser settings
of web surfers are being hijacked forcibly by malicious web sites
and software which modifies your default start and search pages.
Sometimes internet
shortcuts will be added to your favorites folder without asking you.
The purpose of this is force you to visit a web site of the hijacker's
choice so that they artificially can inflate their web site's traffic
for higher advertising revenues.
In some cases,
these changes are reversible simply by going into internet options
and switching them back. Not always, however. Sometimes it's necessary
to edit the windows registry (gasp!) to undo the changes made. Sometimes
there is even a combination of registry setting and files clandestinely
placed on your hard drive that redo your settings every time you reboot
the computer.
No matter how
often you change your settings back, they are changed again the next
time you restart. There have even been cases where internet options
have been removed from the tools menu by registry hacking to prevent
you from controlling your own computer!
Even AOL has become
a browser hijacker by placing their web site free.aol.com in Internet
Explorer's trusted sites security zone, thereby bypassing the most
frequently used security settings. This occurs after installing their
AOL software, AOL Instant Messenger, Netscape 6.x and ICQ2001b has
reportedly done this. AOL then exploits this by downloading ActiveX
components to your computer without your consent. The CWS
trojan also does this.
Hijack
Removal
Any of the products
below will remove most hijackers completely, unless it is one which
has just started spreading.
Spybot
S&D [recommended]
Ad-aware
SpySweeper
If you have a
hijack that is not fixed by any of these products, you may use these
solutions below that I have gathered after helping to fix these same
problems countless times through email and at the forums. Read on...
Please read the
disclaimer below before doing anything described here. By following
any of these instructions, you agree to be bound by the disclaimer.
If you do not agree, do not follow these instructions. Also note that
with Windows NT/2K/XP you likely will need to be logged in as an administrator
for much of this. Go ahead and do that now.
The situation:
Your browser now has a new start page and a new search page. Every
time your browser loads a page that doesn't exist, you end up at some
strange site, probably filled with popup ads.
You go to Tools
> Internet Options to fix this, only to find that option grayed out.
You open the control panel, only to find Internet Options missing
from there too. You try to open regedit to start hacking away at the
registry, but you are given the message that "your administrator has
not given you that privilege".
Some scumbag webmaster
has paid a scumbag script kiddie to truly mess up your browser settings
and has made it next to impossible for you to change it back.
Notice that I
said "next to impossible"...........
So, what do you
do here?
Skip any
step that deals with a problem that doesn't effect you
-
Assuming that
none of the spyware removal programs listed above helps you, the
very first thing you need to do is download and run HijackThis.
Put a check mark next to every search and start page setting it
lists which you haven't put there yourself and choose fix. Do
the same for any hosts file entries. If it lists anything as O5,
O6, or O7*, fix those as well. Please ask for
advice at the
forums before using HijackThis to change anything
else.
*Note:
Spybot S&D, Start
Page Guard, Settings
Sentry, and similar programs may provide options to lock settings
against unauthorized changes. If you have these options enabled,
HijackThis will detect that as a restrictions hijack. Disable
those options before scanning with HijackThis.
-
Second, you have to put Internet Options
back into the control panel. Do a file search and look for a file
named "control.ini". Open it in Notepad. You may see something like
this:
[don't load]
inetcpl.cpl=yes
Delete the "inetcpl.cpl=yes" line under "[don't load]". Save and
close the file, then try the control panel again. If it's still
not there, restart your machine and it should be there.
For Windows
2000 and XP, you will need to edit the registry to do this. Go
to the start menu > RUN command > type REGEDIT and press enter.
Navigate through the registry keys until you get to HKEY_CURRENT_USER\Control
Panel\don't load\. Look and see if inetcpl.cpl is listed. If it
is, delete the entry for it and log off.
See the list
at the bottom of this page to identify other entries. Thanks
to Corné
de Leeuw for this information.
-
Run a search
on your hard drive for any files ending with *.hta or *.js. If
you find any, open them in notepad or some other text editor and
look for the URLs that you have been hijacked to. Any file with
those URLs, delete them. Also delete all *.tmp files on your drive;
some of them contain malicious code (for e.g. browser hijacks
or malware (re)installations). Besides, deleting *.tmp files doesn't
hurt, unlike dll's which are also used sometimes for this purpose.
(Thanks to cexx.org
for the additional info in this step).
-
HijackThis
will list any BHO
installed on your computer. Check the BHOs listed against the
list of all known BHOs. If you find one listed as some sort
of spyware/malware/hijackware, run HijackThis again and find that
BHO in the list. Check its box and have HT fix it.
If you find
a BHO that is not included in the list, please make a post in
the Browser Hijackings section of our support
forums with the HijackThis log pasted in along with an explanation
of your problem. Please wait for replies before deleting this
BHO, as it may be a new one which I can have added to various
spyware/malware cleaning programs. It may also be an innocent
file that is not causing your problem, so please wait for advice
before deleting it.
-
Now you need
to see if there is a startup entry for your hijacker file. The
next time you reboot, the hijack might come right back. The reason
for this would be an entry in the run section of the registry.
Look in HijackThis
for 04 startup items. Check the entries listed against Pacman's
List. Items listed as virus, malware, spyware, or something
else that is undesirable, put a checkmark next to it and "fix"
it.
Again, it will
be absolutely necessary for you to close all open
Internet Explorer windows before any of these changes will take effect.
That includes this window. Some changes may even
require a log off or even a reboot before they have any effect.
Related Links:
http://www.cexx.org/hphijack.htm
- Homepage Hijackers
http://www.pcworld.com/news/article/0,aid,63345,00.asp
- Stealth ad explosion
http://www.pcworld.com/news/article/0,aid,101916,00.asp
- Web Ad Explosion
http://www.pcworld.com/news/article/0,aid,84464,tk,dn021402X,00.asp
- Invasion of the browser snatchers
http://www.spywareinfo.com/newsletter/archives/september-2002/09212002.html#xupiter
- Xupiter
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